Sperimentare...

Ultimo Aggiornamento 11 Gennaio 2013

Sperimentare.... A volte mi imbatto in forum che linkano questo sito, e non mancano certo feroci critiche a quanto viene descritto relativamente all'acquisizione di pellicola tramite scanner e relativo SW che serve per separare i vari fotogrammi.
In realtà non biasimo queste critiche, anzi a mio avviso l'acquisizione di pellicola tramite scanner è un'operazione talmente lunga e laboriosa, che solo un amante come me della sperimentazione poteva provare.
Ma volete mettere la soddisfazione di creare una maschera per scanner fai da te, che permettesse di veicolare la vecchia pellicola super 8 della mia infanzia in modo rapido e preciso. E volete mettere la soddisfazione di aver dato a qualcuno qualche "dritta" su come realizzare una proprio maschera per lo scanner, non necessariamente per le pellicole di una cinepresa amatoriale?

Molti di loro non li conoscerò mai, eppure se qualcuno ha trovato utile questo progetto, sono contento, un minuscolo contributo al sapere condiviso, che solo questo mezzo incredibile quale è internet poteva avere.
Ringrazio poi quelli che si sono cimentati in questa impresa per il loro contributo. I loro nomi li trovate nelle pagine specifiche di questo progetto.

Qualcuno mi ha anche chiesto come mi è venuta questa idea. Sinceramente credevo fosse tutta mia, ed invece qualche tempo fa mi imbatto in una vecchia fotocopia, che qualcuno mi aveva dato conoscendo la mia passione per il cinema in casa, quella fatta con la pellicola per intenderci, quando il video era la da venire.

Mi dispiace non poter citare la fonte della rivista da cui la fotocopia è stata presa. Qui il documento: Telecinema fai da Te. Di seguito parte del contenuto

Nei laboratori professionali, l'operazione di telecinema per le pellicole cinematografiche viene svolta un fotogramma per volta: ogni singolo fotogramma viene infatti scandito e memorizzato, e alla fine la lunga sequenza di immagini singole viene riunita in un file video e codificata.
Ebbene, se non vi spaventa il lavoro, potete effettuare la stessa operazione anche a casa. Ciò che vi serve (oltre al computer) è uno scanner piano ad alta risoluzione, capace di scandire pellicole a una risoluzione di almeno 3200, o meglio 4800 punti per pollice, e un programma di scansione dedicato, che si chiama 8mm2AVI ed è uno shareware - compatibile Windows 98 e Windows Xp - sviluppato da un autore italiano, Francesco Barerò.

Il programma, che costa 20 euro, è reperibile su Internet all'indirizzo http://8mm2avi.netfirms.com, dove trovate anche le istruzioni per l'uso e alcuni esempi - il tutto purtroppo solo in inglese.
8mm2AVI è in grado di acquisire dallo scanner strisce di fotogrammi, orientarle correttamente, e salvare su disco i singoli fotogrammi, per poi riunire i file ottenuti sotto forma di un file video AVI.
È possibile usare uno qualsiasi dei codec che avete sul PC (l'autore consiglia il DivX).
Tenete presente che se volete realizzare fotogrammi di grandezza adeguata per l'uso su DVD (720 x 576 pixel) dovete usare uno scanner da almeno 3600 dpi per il Supera, e da almeno 4800 dpi per il vecchio 8mm (che ha fotogrammi più piccoli). Per scandire correttamente il film, l'autore ha modificato il supporto per pellicole che viene fornito con lo scanner, in modo da poter determinare facilmente quali fotogrammi siano già stati scanditi e quali no.

Il metodo più semplice è di fare la scansione di 20 cm di film, coprire l'ultimo fotogramma scandito con un piccolo pezzo di carta adesiva (ma assicuratevi che non lasci tracce di collante, per non danneggiare il film), e poi far scorrere la pellicola di 20 cm, per scandire altri fotogrammi.
Quelli di voi più portati al fai-da-te potranno costruire facilmente un supporto in "plasticarci'' (sono fogli di plastica sottile, di vario spessore, facili da tagliare e lavorare che si trovano nei negozi di modellismo) con una feritoia centrale per la scansione e un "cursore" dotato di denti di trascinamento con cui far scorrere sempre la stessa quantità di film.

L'ultima versione del programma, la 1.3, consente anche la scansione in verticale, quindi potete scandire ogni volta quasi 30 cm di film o, se preferite, una bobina da 15 metri in 50 scansioni. Secondo l'autore, il procedimento di scansione, individuazione semiautomatica dei fotogrammi, salvataggio dei singoli file, e codifica in formato AVI richiede meno di cinque ore per il tipico filmino di 15 metri. Un tempo piuttosto lungo, ma giustificato dalla qualità elevata del risultato finale.

Dopo aver letto questo articolo, mi appassionai a questo procedimento, ma pensai che poteva essere migliorato il programma 8mmToAvi che invece di richiedere una procedura semi-automatica per recuperare i fotogrammi, li trovasse cercandolo attraverso il corrispondente dentino.
Così è nato FilmToAvi e così è nata la necessità di costruirmi una maschera per scanner.

Le pagine di riferimento di questa sezione sono:



Navigando in rete mi sono imbattuto in un altro "pazzoide" come me, che si è cimentato in una sfida similare alla mia, ovvero recuperare film tramite scanner. Il suo SW (anche il suo gratuito) comanda direttamente lo scanner. Il sito è questo: Wolfgang Kurz: CineToVidWiki

Le prossime sfide?
In realtà dopo aver realizzato il SW che dagli spezzoni di pellicola estrae le sequenze di frame per realizzare il video, Massimo, un grande sperimentatore di questa tecnica e frequentatore di questo sito, mi ha buttato là una sorta di sfida, ovvero riuscire a catturare anche la pista sonora ottica dei film 16 mm. Ci si riusciremo? Difficile dirlo, ma la curiosità è tanta e nel caso i risultati fossero decenti, spiegherò la tecnica e aggiornerò il sw in linea, per essere utilizzato da altri curiosi come me.