Telecinema - di Roberto Roccabella

Ultimo Aggiornamento 1 luglio 2012

Un lettore di questo sito si è cimentato nella realizzazione di un Telecinema casalingo. Di seguito il suo contributo.

Roberto Roccabella, che ringraziamo per il contributo, ha realizzato questo Telecinema per effettuare l'avanzamento automatico della pellicola all'interno dello scanner, cosa che ricordiamo poteva essere fatta solo manualmente per chi ha realizzato le maschere per l'acquisizione come proposte in questo stesso sito (in questo link: Maschera per Scanner Vers.2 il dettaglio).

 

Di seguito il contributo dello stesso Roberto.

Ricordate le vecchie pellicole super8? Chi, vecchio come me, le ha in casa ha certo provato a proiettarle e riprenderle con la telecamera. Con scarsi risultati però.
Ritornando al titolo, il telecinema è quella apparecchiatura nata per convertile i filmati da pellicola in immagini televisive. Ottico > magnetico prima, ottico > digitale ora.
Bene, un paio d’anni fa, ho trovato un magnifico programma che si occupa di riconoscere e dividere i fotogrammi che sono stati precedentemente digitalizzati.

In questa pagina di Presentazione del SW: Film To Avi troverete anche il SW gratuito da scaricare e un help in linea.

Trovato il programma, mi sono subito messo a testarlo. Ore ed ore di lavoro allo scanner, per poi ritrovarmi con neanche un minuto di filmato. E si, perché il mio scanner riprende 7 fotogrammi per volta, per fare 1 secondo ci vogliono 18 fotogrammi, per un minuto più di 150 scansioni.

Moltiplicando il tempo necessario di una sola scansione (riprendendo a 4800 dpi), per tutti gli spezzoni necessari il risultato è un tempo veramente eccessivo. Inutile dire che ci avevo rinunciato fino a qualche tempo fa, quando mi è capitata in mano la vecchia moviola, e qui si è accesa la lampadina.
L’ho smontata tutta, ripulito il vecchio grasso e sostituito, ma poi, rimontandola mi sono avanzati un sacco di pezzi…

Avanzi Finali

vabbè, tanto non servono. Però, ora la manovella gira che è una meraviglia.
Son lì che medito sul da farsi, quando sento una vocina che mi chiama dallo scaffale alle mie spalle. Era il vecchio videoregistratore. Dovete sapere che l’altro giorno gli ho dato l’ultimatum: “o ti rendi utile, o finisci in discarica”.
Ebbene, da una rapida autopsia, è venuto fuori un bel motorino con riduttore, una ruota dentata per ridurre ulteriormente la velocità, e una fotocellula a forcella.

Motorino Finale

Apro un po’ di cassettini e trovo una manciata di componenti per mettere insieme quello che segue.

L'IDEA

L’idea è quella di automatizzare il tutto. Installando il motore sulla moviola e accostandola allo scanner, si può trascinare la pellicola, contare il numero di fotogrammi desiderato e far partire la scansione, per ricominciare da capo.

Insieme Finale

 

La realizzazione, parte meccanica

Ho eliminato la manovella della moviola e al suo posto ho inserito la ruota dentata, ho poi messo solidale alla ruota il motoriduttore

Motorino Finale

Nella moviola c’è un piccolo cilindro di plastica trasparente annerito a settori, posto tra la lampadina e l’obiettivo che funziona da otturatore per oscurare lo schermo quando si gira la pellicola. Questo gira solidale in sincronismo con i fotogrammi.
Sarà un ottimo contafotogrammi.

Eliminata la lampadina, montato un LED al suo posto, eliminate le lenti dall’obiettivo e incollata una fotoresistenza sul cilindretto dell’obiettivo,

Fotocellula

ecco pronto il sensore per il contafotogrammi.

La realizzazione, parte Scanner

Lo Scanner chiaramente necessita di qualche lavoretto, lo apro e qui vedo la schedina dei pulsanti, mi interessa solo il pulsante di start, ci collego due fili in parallelo (di cui uno è la massa).
Per dare il comando al motore, ho bisogno di sapere quando è finita la scansione. Vedo che sul carrello c’è un piccolo cuneo che si infila in una fotocellula a forcella quando è a riposo,

Scanner

ma non voglio eccedere nelle modifiche allo scanner, per evitare problemi; perciò utilizzo la fotocellula a forcella recuperata dallo scanner. Ho grattato la vernice protettiva verde dal circuito stampato per scoprire il rame

 Scanner

e qui ho saldato direttamente i due terminali di massa della fotocellula. L’ho posizionato in modo che lavori con lo stesso cuneo di cui sopra.

Scanner

Collegato un cavetto multipolo, ho richiuso lo scanner.

La realizzazione, ELETTRONICA

Scanner

Scanner

 

Premetto che, provvisoriamente, per comodità conto 8 fotogrammi, in quanto ho voluto inserire un display per vedere se funziona tutto bene, successivamente ho sostituito il convertitore BCD-7segmenti con un BCD-decimale in modo di prelevare lo stop dopo i 7 fotogrammi che mi occorrono.
Quando lo scanner è a riposo, il fototransistor è oscurato, ho un segnale a 0 sugli ingressi R01 e R02 del 7940 (che così può contare) e a 1 sul pin 3 del primo dualNand usato come inverter.
Qui ho avuto il mio prima problema, perché ho fatto le prove iniziali utilizzando lo scanner con un foglio opaco. Quanto invece l’ho commutato per il trasparente, succede che lo scanner, fa un primo movimento per regolare la luminosità e il bilanciamento del bianco, poi torna a riposo prima di fare la scansione, e a questo punto il motorino girava un fotogramma, è per questo che ho inserito il condensatore c1 che mi crea un ritardo. Il ritardo è superiore al tempo di sosta del carrello e quindi si azzera prima che possa girare il motore.

L’uscita D del 7490 è adesso a 0 e quindi sull’uscita 11 del 7400 ho un 1.
Abbiamo quindi ambedue i pin 9 e 10 del 7400 a 1 e l’uscita pin 8 è a 0.
Il transistor tr3 è interdetto, il relè a riposo, il motore gira e trascina il film.
La fotoresistenza r8, eccitata dal sistema contafotogrammi che ho descritto sopra, blocca o porta in conduzione il transistor tr2 e quindi ritroviamo gli impulsi di conteggio sull’ingresso Bin del 7490. Il condensatore c2 serve ad evitare disturbi e spike vari.
Il 7448 è un convertitore BCD-7 segmenti, collegato all'uscita del contatore, ci mostra sul display la successione del conteggio.
E' stata utile la visualizzazione sul display, perché qui ho avuto il mio secondo problema, il conteggio saltava sistematicamente le cifre 3 e 5. Prendo il mano la schedina e tutto funziona regolarmente, la poso, salta il 3 e 5. Dopo un po' di prendi e posa ho cacciato un urlo, ma saltava ugualmente.
Sospettando che la mia mano più il corpo potesse essere una buona massa, ma non essendo intenzionato a tenere in mano la schedina per ore e ore, ho provato a mettere sulla schedina un grosso filo di massa tutto attorno, nulla. Fino a che, ho collegato la massa della schedina al telaio della moviola, poso il circuito, provo... sospiro di sollievo.
Non chiedetemi perché saltava il 3 e il 5... non lo so.
Possiamo quindi seguire il conteggio sul display; quando arriva a 8, i pin 12-13 del 7400 passano a 1, il pin 10 a 0, il pin 8 a 1; tr3 conduce, il relè si eccita, il motorino si ferma.
Attraverso c6 diamo un impulso al contatto START dello scanner (solo un impulso, perché se lo teniamo in contatto per 3 sec lo scanner si spegne).
Il carrello dello scanner si muove e il tr4 riceve luce, e conduce, la base di tr1 va a massa e si blocca. I pin 1 e 2 del 7400 vanno a 1 e i pin 3 e 9 a 0, il pin 8 rimane a 1.
R01 e R02 del 7490 ricevono il positivo e resettano il contatore.
L’uscita D va a 0 e il pin 10 del 7400 va a 1, ma il pin 8 rimane a 1 perché il 9 è a 0.
Quando il carrello dello scanner, come ho detto, fa il bilanciamento della luce e poi torna per un secondo a riposo, il tr1 non commuta fino a quando c1 non è carico, e quindi il carrello fa in tempo a ripartire senza eccitare il relè.
Una volta finita la scansione, dopo poco più di 1 sec il pin9 va a 1 e il pin 8 a 0, si ripete da capo il ciclo.
Note
Il trimmer r9 regola la sensibilità della fotocellula.
L’integrato 7448 si occupa di decodificare il segnale BCD dal contatore e riportare il dato numerico sul display.
I condensatori C3 C4 C5 devono essere posizionati vicino al pin di alimentazione di ogni integrato.
La r17 serve a scaricare il c6.
In serie al motore ho messo un paio di diodi (non riportati nello schema) per abbassare un po’ l’alimentazione in modo di rallentarlo ulteriormente, oltre alla demoltiplica meccanica.
In serie al condensatore C6 ho inserito un microinterruttore (si vede nella foto) per non far partire inutilmente lo scanner durante le prove di conteggio.
Infine, dopo aver collaudato il circuito ho sostituito il 7448 con un 7442, logicamente spostando i collegamenti dei 4 ingressi e collegando l’uscita 7 (attiva bassa) direttamente al pin 10 del 7400.
Logicamente i valori ed i componenti sono quelli che mi sono ritrovato già in casa.

Ed ora via con le scansioni.

Scanner

Si ricorda che questi contributi sono assolutamente gratuiti e realizzati da appassionati. Chi si cimenta nelle realizzazioni lo fa a suo rischio e pericolo, sia di potersi far male utilizzando attrezzature, sia danneggiando lo scanner in suo possesso.

Si ringrazia Roberto per la sua idea e personalmente mi complimento per la complessità del suo lavoro che ha interessato sia la parte meccanica che elettronica.

Si ricorda che con questo link: Maschera per Scanner Vers.2 si accede all'ultima versione della maschera per scanner disponibile.
Mentre in questo link: Maschera per Scanner si accede alla versione fatta da un nostro lettore Francesco Amendola.